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Fisco e Tributi

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La Fatturazione Elettronica delle provvigioni

La Fatturazione Elettronica delle provvigioni
2° e 3° Seminario 2018
La Fatturazione Elettronica delle provvigioni - img

Dove

Usarci Sparci – Piazza Brignole 3/7, Genova

Quando

1) Lunedì 05/11/2018 – dalle 17.30 alle 20.00

2) Sabato 10/11/2018 – dalle 09.30 alle 12.00

Programma

Le due giornate svolgeranno un programma identico.

 

Finalità delle giornate:

Fornire le nozioni per affrontare le novità di carattere fiscale relativamente alla fatturazione elettronica delle provvigioni.
La fatturazione elettronica delle provvigioni diventerà obbligo dal 1° Gennaio 2019. Con apposito programma informatico si redigerà la fattura, si archivierà e si spedirà all’Agenzia delle Entrate con un applicativo che abbia gli stessi requisiti di legge per la generazione, gestione e conservazione delle fatture elettroniche, che ha il SdI, Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.
Ciascuna fattura elettronica dovrà essere firmata attraverso l’apposizione della firma digitale.
Gli agenti si troveranno di fronte a nuove incombenze burocratiche che modificheranno le abitudini consolidate. I nuovi adempimenti si dovranno affrontare con competenza per evitare errori che possono avere gravi conseguenze.
Per la complessità degli argomenti, sono programmati alcuni seminari con numero limitato di partecipanti.

Quando chiuderanno le iscrizioni

Le iscrizioni al Seminario di Lunedì 5 Novembre saranno accettate fino a
Venerdì 02 Novembre 2018 incluso.

Le iscrizioni al Seminario di Sabato 10 Novembre saranno accettate fino a
Giovedì 08 Novembre 2018 incluso.

Costo

La partecipazione ai Seminari è gratuita per gli Associati Usarci!

Per i non associati sarà richiesta una oblazione di € 30.00 a persona.

Come iscriversi

Ogni Seminario sarà limitato ad un massimo di 20 partecipanti!

Per effettuare la prenotazione, clicca sul link qui sotto e completa la procedura, grazie!


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Detraibilità ritenuta d’acconto anche senza certificazione del sostituto d’imposta

Detraibilità ritenuta d’acconto anche senza certificazione del sostituto d’imposta - IMG

Detraibilità ritenuta d’acconto anche senza certificazione del sostituto d’imposta

La Corte di Cassazione, con Sentenza del 17 luglio 2018 n. 18910, ha stabilito che le ritenute d’acconto subite possono essere scomputate anche qualora il sostituto di imposta non abbia fornito la relativa certificazione, attestante l’erogazione del compenso al netto della ritenuta.

Il contribuente non può essere assoggettato di nuovo all’imposta solamente perché il sostituto di imposta, che ha operato la ritenuta, non voglia consegnargli la relativa certificazione.

“l’inosservanza dell’obbligo del sostituto d’imposta di inviare tempestivamente la certificazione attestante le ritenute operate non toglie al contribuente sostituito il diritto di provare la reale entità della base imponibile, evitando la duplicazione di un’imposizione già scontata alla fonte (Cass. 4 agosto 1994, n. 7251, Rv. 487652).
Ancor prima, la Corte ha affermato che il contribuente non può essere assoggettato di nuovo all’imposta sol perché chi ha operato la ritenuta non voglia consegnargli l’attestato da esibire al fisco (Cass. 3 luglio 1979, n. 3725, Rv. 400153).“


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Utilizzo della scheda carburante – Il pagamento tracciato resta obbligatorio

Il pagamento tracciato resta obbligatorio - IMG

Utilizzo della scheda carburante

Il pagamento tracciato resta obbligatorio

La seconda possibilità che ha il contribuente è quella di continuare ad utilizzare la scheda carburanti sino al 31 dicembre 2018.

A tale proposito, però, va fatta una importante precisazione: poiché la norma sull’obbligo dei pagamenti tracciati, ai fini della detraibilità/deducibilità, non ha subito slittamenti, dal 1° Luglio 2018 non è più possibile effettuare pagamenti in contanti a fronte dell’utilizzo della scheda carburanti.

O meglio: se si effettuano pagamenti dei rifornimenti in contanti, anche se si utilizza la scheda carburanti, non sarà possibile, per tali rifornimenti, detrarre l’IVA o dedurre il costo ai fini fiscali.


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Fatturazione Elettronica 2019

Dal 2019 sarò obbligatoria la fatturazione elettronica

Una nuova impostazione per la fatturazione delle provvigioni

Fatturazione Elettronica - IMG

La fatturazione elettronica tra privati diventerà obbligo dal 1° gennaio 2019.

Un primo assaggio  si avrà già dal 1° luglio 2018, quando scatterà l’obbligo della fattura elettronica per il carburante: obbligo previsto per rivenditori di carburante per autotrazioni che effettuano cessioni nei confronti dei titolari di partiva IVA.

La fatturazione elettronica tra privati, è una fattura elettronica emessa da un professionista o un’impresa che viene trasmessa ad un altro professionista o ad un’altra impresa, o viceversa.

La fattura elettronica tra privati, termine usato per distinguerla dalla fatturazione elettronica PA riservata ed obbligatoria per chi ha rapporti commerciali con la Pubblica Amministrazione, si chiamerà fattura elettronica B2B Business to Business, perché chi la emette o la riceve, è un operatore economico e pertanto provvisto di numero di partita IVA.

Qualora invece sia una ditta, un’impresa, una società ad emettere fatturazione elettronica nei confronti di un privato cittadino, si parlerà di fatturazione elettronica B2C Business to Consumer (B2C).

Per  ciò parlare di fattura elettronica tra privati, fattura elettronica B2B, o fattura elettronica business to business, si sta parlando della stessa cosa.

La fatturazione elettronica tra privati funziona così: per creare, ricevere, firmare, trasmettere o conservare una fattura elettronica B2B tra privati, il professionista o un’impresa, deve utilizzare un programma o applicativo che abbia gli stessi requisiti di legge per la generazione, gestione e conservazione delle fatture elettroniche, che ha il SdI, Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Per creare la fattura elettronica tra privati, l’impresa o il professionista, si deve accedere al Servizio e scegliere l’utenza di lavoro;  generare la fattura elettronica;  selezionare il formato della fattura elettronica. Sulla base dell’opzione scelta, è possibile:generare una nuova fattura; visualizzare l’ultima fattura generata e archiviata; importare la fattura da file XML.

Ciascuna fattura elettronica deve essere firmata dall’impresa attraverso l’apposizione della firma digitale, l’unica, in grado di garantire l’integrità e l’autenticità del file xml inviato e della marcatura temporale.

Una volta preparato il file xml contenente una o più fatture, l’operatore economico, è pronto per effettuare la trasmissione della fattura elettronica tra privati con il Sistema di Interscambio o altro software. Effettuata la trasmissione del file, l’azienda, la società, l’impresa, o l’intermediario autorizzato, devono attendere la conferma dell’avvenuta ricezione del file attraverso l’applicazione presente nella sezione strumenti SdI o utilizzando i servizi telematici di Fisconline o Entratel.

A breve verrà organizzato un seminario, dal nostro servizio CAAF-Usarci per meglio informare la categoria.


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Dichiarazione dei redditi 2018

dichiarazione dei redditi 2018 - IMG

Dichiarazione dei redditi 2018

Dopo un periodo di rodaggio, non proprio corto, l’invio di comunicazioni importanti a mezzo Posta Elettronica Certificata (PEC) sta entrando nell’uso comune.

Ne è dimostrazione, in questo ultimo periodo, l’invio, da parte di moltissime case mandanti agli agenti, della “Certificazione Unica 2018”. Questo documento certifica l’avvenuta trattenuta a titolo di acconto sulle provvigioni liquidate nel corso del 2017.

Si invitano gli agenti di controllare la propria casella PEC onde evitare di dimenticare la comunicazione al commercialista delle avvenute trattenute.