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Gestione dell’ agenzia commerciale

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La fatturazione elettronica delle provvigioni

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La fatturazione elettronica delle provvigioni

Implicazioni, difficoltà, incombenze

Dove

Usarci Sparci – Piazza Brignole 3/7, Genova

Quando

Sabato 05 Maggio 2018

Orario

Dalle 09.30 alle 12.00

Finalità del Seminario

Fornire le prime nozioni per affrontare le novità di carattere fiscale relativamente alla fatturazione elettronica delle provvigioni.

La fatturazione elettronica delle provvigioni diventerà obbligo dal 1° gennaio 2019. Con apposito programma informatico si redigerà la fattura, si archivierà e si spedirà all’Agenzia delle Entrate con un applicativo che abbia gli stessi requisiti di legge per la generazione, gestione e conservazione delle fatture elettroniche, che ha il SdI, Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate.

Ciascuna fattura elettronica dovrà essere firmata attraverso l’apposizione della firma digitale.

Gli agenti si troveranno di fronte a nuove incombenze burocratiche che stravolgeranno le abitudini consolidate. I nuovi adempimenti si dovranno affrontare con perizia e competenza per evitare errori che possono avere gravi conseguenze.

Per la complessità degli argomenti, sono programmati alcuni seminari con numero limitato di partecipanti.

E’ consigliata la prenotazione, per partecipare al primo seminario in programma.

>>> CLICCA QUI PER ISCRIVERTI <<<

Quando chiuderanno le iscrizioni

Le iscrizioni al Seminario saranno accettate fino a Giovedì 03 Maggio 2018 incluso.

Costo

La partecipazione è gratuita


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PEC 2016 – Attenzione a non farla decadere

pec 2016 - logo

PEC 2016 – Attenzione a non farla decadere

Hai verificato la tua casella PEC? Sono in arrivo gli avvisi di cancellazione delle PEC irregolari o scadute!

Tutti gli Agenti di Commercio individuali o società devono avere un indirizzo di Posta Elettronica Certificata e devono iscriverlo nel Registro Imprese.

La PEC deve essere mantenuta valida rinnovandola ogni anno.

Le Camere di Commercio stanno attuando i dovuti controlli e qualora l’indirizzo non risultasse valido, provvederà a comunicarlo all’interessato. Entro 30 giorni quest’ultimo dovrà comunicare il nuovo indirizzo PEC.

In mancanza di un indirizzo PEC valido, secondo la Direttiva 2608 del 13/7/2015, le Camere di Commercio non gestiranno più iscrizioni, cancellazioni, variazioni e richieste di documenti dell’interessato; potranno inoltre essere applicate sanzioni amministrative.

Ti ricordiamo che avere una casella di posta elettronica certificata è un obbligo di ogni agente (ditta individuale o società) che esercita l’attività.

fonte originale: http://www.usarci.it/ultime-notizie/item/718-pec-attenzione-a-non-farla-decadere

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Diritti e Doveri dell’agente di commercio

dei diritti e dei doveri

Di solito, si ricordano solo i diritti mentre i doveri sono “per gli altri”. A conferma di quanto asserisco è il fatto che sentiamo strillare in tutte le manifestazioni di piazza o nel vari dibattiti televisivi: che i diritti sono calpestati, che i diritti non sono rispettati ecc… E i doveri? Un optional, o semplicemente ignorati. A differenza di quasi tutte le altre categorie sia di lavoratori dipendenti che autonomi, gli agenti di commercio conoscono solamente i doveri. Non solo i doveri civili, quelli che per esempio comportano il dover pagare le tasse o il dover rispettare il codice civile e penale, o quelli di rispettare le clausole contrattuali che impongono certi comportamenti, ma vanno ben oltre, rispettano anche doveri che doveri non sono. Risulta che agenti di commercio relazionano abitualmente le aziende mandanti sulle visite effettuate; che agenti di commercio sono “importunati”, telefonicamente, oltre il normale orario di lavoro, da direttori commerciali o da capi area che pretendono di essere informati sull’andamento delle visite o sugli ordini; che agenti di commercio devono uscire di casa non dopo le otto di mattina. Gli esempi sono molteplici e per quanto riguarda l’operatività vi sono delle interferenze inammissibili, come ad esempio, il controllo delle merci esposte o il merchandising. Gli agenti di commercio accettano tutto, o quasi, di ciò che arriva dalle mandanti e difficilmente si chiedono; ”ma è mio dovere fare questo? e i miei diritti quali sono?”. Gi agenti di commercio abbassano la testa e continuano a subire accettando situazioni intollerabili, perché non conoscono, o conoscono poco, i loro diritti. Da una nostra indagine interna abbiamo scoperto che nei casi che seguono gli agenti, con molta frequenza, non hanno nulla da dire e accettano le situazioni, senza consultare nessuno:

  • firmano nuovi contratti senza rendersi conto se contengono clausole vessatorie;
  • iniziano nuovi rapporti di agenzia senza esaminare ne la consistenza della mandante ne la bontà del nuovo contratto;
  • accettano riduzioni di zona o di provvigioni, forse con qualche mugugno, ma senza opporsi e senza considerare le percentuali di riduzione;
  • non hanno chiaro il significato su “diritto di esclusiva” e accettano che sugli ordini indiretti non vengano pagate le provvigioni;
  • non parliamo del patto di non concorrenze che è sempre visto come un clausola di nessuna importanza, salvo pentirsi amaramente, al momento di scioglimento del mandato, per averlo, a suo tempo, così facilmente sottoscritto;
  • sorprendente è stato scoprire che pochi, ma veramente pochi, sanno esattamente quali sono i diritti in caso di disdetta di un mandato;
  • Non parliamo del controllo dei versamenti previdenziali all’Enasarco, quasi nessuno sa se le mandanti effettuano regolarmente i versamenti;
  • altro argomento pericolosissimo è “l’obiettivo di vendita” che è sottoscritto con estrema leggerezza senza rendersi conto che in caso di non raggiungimento la mandante può rescindere il contratto senza riconoscere il diritto alla liquidazione delle indennità di fine rapporto;
  • non è raro che le mandanti ritardino il pagamento delle provvigioni, per gli agenti non è un fatto grave e restano in “fiduciosa attesa” senza chiedere gli interessi per ritardato pagamento come il loro diritto prevede.

Queste sono solo alcune delle conseguenza del non conoscere i propri diritti e considerare doveri o pseudo tali circostanze che sono estranee al mandato di agenzia.

Altre mille possono essere le ragioni che motivano l’esigenza di conoscere bene i propri diritti perché le implicazioni che ne derivano possono essere penalizzanti. Comprendo che chi ha sempre operato in un certo modo ben difficilmente cambierà il suo modo di agire, è allora assolutamente indispensabile avere un referente che possa supportare e assistere chi non ha chiari i suoi diritti. L’Usarci-Sparci è l’associazione di categoria che è in grado di prevenire errori nei comportamenti che possono essere molto pericolosi. Non è necessario avere un problema per associarsi è bene farlo quando non c’è all’orizzonte nessuna burrasca, perché è “meglio prevenire che combattere”.

 

 


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Aggiornamento Password – Gestione fascicolo Privacy

Gestione fascicolo Privacy

La gestione della privacy  impone alcuni obblighi.

Tra questi il cambio periodico della password di accesso al sistema.

E’ compito del Titolare del Trattamento del Dato ricordare

periodicamente tale obbligo tutta l’organizzazione.

 Nelle strutture più semplici (senza collaboratori) è sufficiente che il

Titolare del Trattamento del Dato cambi la propria password.

Nelle strutture più organizzate (con collaboratori), la password, dopo

essere stata modificata, va poi scritta su un foglio, messa in busta

chiusa e consegnata all’amministratore di sistema.

Il nostro consulente della “Privacy”

Ing. Antonio Vecciu

si è reso disponibile per qualsiasi chiarimento

al n°  010.860.97.93

fax 010.863.30.84


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Una mandante ha detto ad un agente….

 Una mandante ha detto ad un agente - GARANTITO

Mi è stato raccontato che un industriale emiliano, disse a un agente, che aveva garantito di persona il debito di un cliente moroso e aveva, poi, pagato di tasca propria il debito di questo cliente:

”Tu hai dimostrato, pagando il debito del cliente, che non meritava fiducia, che non sei capace di gestire la tua agenzia e non sai fare i tuoi interessi.”

”Devo pensare”, aggiunse l’industriale mandante, “che se non sei capace di gestire bene i tuoi affari, non sei neppure capace di gestire i miei”.

Dopo qualche giorno arrivò la disdetta al mandato.

Questo accadde qualche tempo fa ad un collega del comparto delle piastrelle che garantì e sostenne a spada tratta un cliente insolvente ma che lui considerava ancora degno di fiducia, sbagliando clamorosamente la valutazione, nonostante la mandante avesse più volte fatto osservare che, sia le informazioni commerciali che l’atteggiamento del cliente, non facevano pensare bene.

Purtroppo la conoscenza del cliente e una certa forma di confidenza, in alcuni casi, non permettono di fare obiettive valutazioni delle situazioni e coinvolgono l’agente in certe posizioni che possono rivelarsi pericolose.

La professionalità deve insegnare che amicizia, conoscenza, o confidenza non possono condizionare i rapporti commerciali che devono essere sempre spersonalizzati e analizzati con attenzione a prescindere da qualsiasi coinvolgimento di tipo amicale.