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Una delle nostre candidate alle Elezioni regionali 2020

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Una delle nostre candidate alle Elezioni regionali 2020

La nostra associazione è, per statuto e per tradizione, indipendente e quindi apolitica. Questo ci ha sempre posto in una posizione di autonomia  nei confronti dei nostri amministratori locali. Mai nessun nostro associato, però,  si è candidato a elezione locali, tanto meno nazionali. La nostra collega e amica  Marta Brusoni  ha accettato di candidarsi alle prossime regionali nella circoscrizione di Genova per la lista civica “Liguria Popolare”, alleata a Forza Italia.

Avere una agente di commercio nel Consiglio Regionale è importantissimo per portare avanti le istanze della categoria all’interno della Regione Liguria, per questo motivo il Consiglio Direttivo di Usarci-Sparci ha deliberato di appoggiare la candidatura di Marta Brusoni alle elezioni regionali 2020.

Marta doveva esse presente in sede Usarci-Sparci a Genova  sabato 4 Aprile 2020  per farsi conoscere dai colleghi e per raccogliere le istanze che la categoria avrebbe voluto  sottoporle. L’emergenza Corona virus  ha impedito questo incontro.

Abbiamo voluto che l’incontro avvenisse, passato il lockdown, con pochi rappresentanti della  nostra Associazione  Sindacale, e quanto è stato dibattuto viene trasmesso in streaming sul sito Usarciliguria,it.

Marta  è un’agente di commercio nel settore delle forniture industriali, fa parte dei direttivo dell’Usarci-Sparci è mamma di due figli, e da quasi tre anni è Consigliere comunale a Genova, capogruppo della lista civica del sindaco Bucci “Vince Genova” e già presidente della Commissione V – Territorio e Politiche per lo sviluppo. Leggendo la lista degli incarichi che si è assunta, si comprende subito che è una donna “tosta” che non si arrende di fronte all’impegno di portare avanti la sua agenzia, di fare la mamma e di essere fortemente occupata nel suo incarico in  Comune di Genova. Ha sempre fatto un ottimo lavoro per il territorio e proprio per le sue capacità le è stato richiesto di candidarsi alle prossime regionali nella circoscrizione di Genova per la lista civica “Liguria Popolare”.

La candidatura di Marta Brusoni porterà, grazie alla sua profonda competenza e alla sua ferma volontà di agire sempre per il bene del territorio e della categoria a cui è fiera di appartenere, un contributo importante alla gestione della Regione.

Concretezza e moderazione, sono doti che caratterizzano l’attività di Marta Brusoni peculiarità che ha già dimostrato nel desiderio di mettersi a disposizione per fare il bene alla Liguria e della categoria a cui appartiene.

Qui di seguito il link per visionare l’incontro tra Marta Brusoni e alcuni componenti del direttivo Usarci Sparci


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Gli Agenti di Commercio contro Soc. Autostrade

Gli Agenti di Commercio contro Soc. Autostrade - IMG

Gli Agenti di Commercio contro Soc. Autostrade

E’ dal 14 Agosto 2018, data del crollo del ponte Morandi, che gli Agenti di Commercio soffrono le difficoltà di movimento che sono state causate dalla mancanza di questa fondamentale infrastruttura non solo per la Liguria ma per l’economia di tutto il Nord Ovest.

Da un nostro sondaggio tra le agenzie risulta che i proventi provvigionali, in questi due anni, si sono ridotti, mediamente del 32%. Che i tempi di percorrenza si sono allungati, in alcuni casi fino al 50%. Che il numero di  visite ai clienti, a causa delle perdite di tempo per le code in autostrada, si sono ridotte dal 35 a 40%. Che le spese di trasferte e soggiorni in albergo son aumentate di oltre il 40%. Infatti in molte occasioni, quando il traffico era nella norma, il rientro serale a casa, per chi opera in Liguria, avveniva quasi  sempre. Con l’intensificarsi del traffico causato dalle deviazioni imposte dai cantieri sempre più numerosi, chi deve incontrare clienti nell’estremo Ponente è costretto a soggiornare in loco affrontando costi non previsti. La causa di tutto ha avuto inizio con il crollo del ponte Morandi e con la conseguenza del proliferare di decine e decine di cantieri, nella maggior parte dei casi senza la presenza di operai, aperti solo per dimostrare che si sta facendo manutenzione.

Visti i gravissimi disagi e danni subiti da tutte le categorie che utilizzano le autostrade genovesi, è sorta la necessità di approfondire il funzionamento della concessione ad autostrade nel corso del tempo, per capire se nelle pieghe della stessa fossero rinvenibili elementi che chiarissero l’origine e la natura delle lacune manutentive.

Insieme ad altre importanti categorie produttive Usarci Liguria ha promosso un’azione nei confronti di ASPI (Autostrade per l’Italia)

L’Usarci Sparci Liguria scende in campo ed in prima linea per tutelare non solo i propri iscritti ma tutta la categoria degli Agenti di Commercio duramente danneggiati dalla situazione in cui versa la rete autostradale ligure.

Il progetto vede Usarci Sparci Liguria promotore insieme al  Comitato Zona Arancione Ponte Morandi e CNA Genova e Liguria raccogliendo la successiva adesione di AssiTerminal e Trasporto Unito, che sono andati a costituire una compagine rappresentativa di un segmento importante della società civile genovese e ligure.

Dallo studio svolto dai professionisti incaricati da Usarci Sparci e dalle altre associazioni, emergevano, infatti, palesi e gravi mancanze nelle manutenzioni non solo in seno alle indagini sul crollo del ponte Morandi, ma anche in relazione ai disservizi che tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 hanno di fatto isolato Genova dal punto di vista dei trasporti.

Le domande, se si vuole banali, che emergevano erano dunque le seguenti: perché nonostante la tariffa autostradale delle reti liguri sia tra le più care d’Italia non è mai stata fatta una adeguata manutenzione? qualcuno ci ha guadagnato? Come ha fatto? Come è stato possibile che ciò avvenisse nel sistema dei controlli pubblici cui una concessione è sottoposta?

Il quadro così delineato fa sorgere la necessità di approfondire la vicenda – ormai di dominio pubblico –  dinnanzi all’Autorità Giudiziaria che dovrà far luce sulla vicenda.

È stato quindi elaborato un Esposto che sintetizza gli esiti dello studio, rilevando i possibili illeciti penali la cui precisa individuazione è stata rimessa alla Procura della Repubblica di Genova.

La complessità della vicenda ha richiesto il convergere di diversi saperi giuridici.

Si è quindi costituito un team di legali di cui fanno parte direttamente per Usarci Sparci  l’Avv. Andrea Mortara che è il legale fiduciario della nostra associazione.

Come molti di Voi avranno notato, la questione ha avuto il dovuto rilievo mediatico mediante pubblicazioni apparse sia su quotidiani a carattere nazionale (Fatto Quotidiano del 29/ u.s.) che locale (Servizi sull’emittente Primocanale e articolo apparso sul Secolo XIX del 31/5 u.s.).

Ovviamente Vi terremo informati sugli sviluppi di questa importante iniziativa che ha come primario obbiettivo quello di far valere i diritti dei nostri associati e più in generale degli agenti di commercio liguri!


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600 euro di indennità per gli agenti di commercio

600 euro di indennità per gli agenti di commercio - IMG

600 euro di indennità per gli agenti di commercio.
I chiarimenti dell’Inps

 

Dopo molti “ordini e contrordini” è stata fatta chiarezza e anche gli Agenti di Commercio e i Consulenti finanziari potranno accedere al contributo di 600 euro per il mese di marzo”. La Federazione Nazionale Usarci  insieme ad altre organizzazioni, è già all’opera per poter confermare e, se possibile, prevedere un incremento dell’indennizzo anche per il mese di aprile”.

Quindi dal 1° aprile 2020 anche gli Agenti di Commercio  potranno presentare richiesta di accesso all’indennità per i lavoratori autonomi introdotta dal Dl Cura Italia varato dal Governo per fronteggiare l’emergenza in atto.

La richiesta dell’indennizzo di 600 euro potrà essere inoltrata dagli Agenti e dai Rappresentanti di Commercio – senza limite di reddito o dimostrazione del calo di fatturato ad esclusione dei titolari di pensioni dirette Inps ed Enasarco nonché i possessori della cosiddetta Ape Sociale  in via telematica dal sito Inps al quale si accede con apposite credenziali nel rispetto dei metodi di autenticazione al portale indicati.

Dopo il crash del sito dell’INPS, andato in tilt proprio nel primo giorno in cui era possibile inviare le domande per accedere ai bonus da 600 euro previsti dal decreto Cura Italia, ora l’INPS ha deciso di abilitare anche i commercialisti e i consulenti del lavoro alla richiesta dell’indennità per i lavoratori autonomi.

Dopo la brutta esperienza del 1° di Aprile con il blocco del sito dovuto alla richiesta di accesso di migliaia di singoli utenti, l’INPS ha deciso di  abilitare anche i commercialisti e i consulenti del lavoro in modo che effettuando invii massivi, come conseguenza si andranno a diminuire gli invii singoli, quindi si ridurrà drasticamente il numero di accessi al sito. E’ stato infatti previsto che tutti i giorni, dalle ore 8.00 alle ore 16.00, l’accesso sarà concesso solo ai consulenti.

La novità dell’inclusione dei Consulenti del Lavoro e dei Commercialisti tra i soggetti abilitati a presentare le istanze per conto dei richiedenti, e la differenziazione degli orari tra utenza professionale e singoli cittadini, dovrebbe concorrere a incanalare diversamente i flussi, consentendo la fruizione del servizio con semplicità.

Il servizio CAAF Usarci è a disposizione per effettuare le domande.

Per  informazioni è possibile chiamare  il Rag. Silvio Antola a

n° 0185/701251 o il servizio segreteria al n° 392/0020998


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Contribuzione Enasarco COVID-19

Contribuzione Enasarco COVID-19 - IMG

Contribuzione Enasarco
COVID-19

 

Facendo seguito alle decisioni già assunte rispetto all’emergenza nazionale in corso, il CdA Enasarco ha stabilito criteri e modalità per erogare i contributi straordinari 2020, per far fronte alle conseguenze dell’epidemia da Covid-19. Il CdA valuterà inoltre eventuali altre richieste di supporto, se determinate da ragioni di assoluta gravità.”

Possono inoltrare richiesta:

  • gli iscritti in attività
  • i pensionati in attività.

 

Il richiedente deve avere avuto un reddito per l’anno 2018 non superiore a € 40.000, rilevabile dal modello Unico 2019 e precisamente dalle seguenti caselle:

  1. Quadro RN1, casella 1;
  2. Quadro LM, casella LM6;
  3. Quadro LM, casella LM34.

 

I richiedenti che nell’anno 2018 hanno svolto attività diversa da quella di agenzia (ad esempio, lavoro subordinato) potranno comprovare il reddito allegando la documentazione fiscale valida alla quale erano tenuti in base all’attività svolta in tale anno.

Per gli agenti operanti in forma di società di persone, è considerato il reddito del socio che ha inoltrato la domanda di erogazione straordinaria. Il requisito reddituale non si applica per le richieste di contributo straordinario per decesso dell’agente causato dal virus Covid-19.

 

Le domande saranno soddisfatte nel seguente ordine di priorità:

  1. decesso dell’iscritto (€ 8.000)
  2. contagio da Covid-19 dell’iscritto (€ 1.000)
  3. forte diminuzione delle provvigioni (€ 1.000).

 

I contributi per i casi di contagio e di riduzione delle provvigioni sono cumulabili tra loro.

 

I contributi saranno assegnati per bandi quadrimestrali e le richieste che non risulteranno beneficiarie dell’erogazione, perché fuori graduatoria rispetto al budget del singolo bando, concorreranno d’ufficio ai bandi successivi.

 

Per ciascun bando, i contributi saranno assegnati secondo una graduatoria di reddito dal più basso al più alto.

La graduatoria sarà redatta dopo la scadenza del termine per la presentazione della domanda.
Il bando relativo al primo quadrimestre sarà pubblicato il giorno 3 aprile 2020 nel sito istituzionale della Fondazione Enasarco.

 

Le domande potranno essere presentate a partire dal 3 aprile 2020 e fino al 30 aprile 2020.

 

L’ordine cronologico di arrivo delle domande non ha alcun rilievo poiché l’assegnazione dei contributi sarà effettuata per graduatoria di reddito; pertanto, si raccomanda di evitare l’eccessiva concentrazione di richieste nei primi giorni al fine di evitare code informatiche.

 

Gli iscritti possono presentare la domanda unicamente online, tramite l’area a loro riservata inEnasarco.

 

Non sei iscritto sul sito Enasarco, non hai l’accesso all’area riservata e non sai come fare per rimediare?
Leggi la nostra guida PDF cliccando QUI

Nel solo caso di decesso dell’iscritto, i familiari conviventi potranno inviare la domanda tramite PEC al seguente indirizzo: prestazioniassistenziali@pec.enasarco.it

Per tutti i dettagli in merito, è possibile consultare l’articolo
http://www.enasarco.it/Guida/erogazioni_straordinarie_2020__covid19.

Hai difficoltà a richiedere il contributo straordinario nell’area riservata InEnasarco?
Abbiamo una guida per te, clicca QUI

 

Fonte: Comunicato Stampa – Enasarco


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Come richiedere il contributo straordinario COVID-19 su InEnasarco

Cliccare sul banner in alto sotto la voce “richieste”, qui si apre la tendina e cliccare su “nuova richiesta”.

Guardando nella nuova finestra appena aperta, cliccare sul simbolo dell’Euro (Erogazioni Straordinarie).

Cliccando su “procedi” appare “agente in attività” ( o eventualmente pensionato): da qui seguite la voce “chiedi il contributo”.

Inserire il reddito del 2018 e sotto, sulla voce “Seleziona l’evento per cui si richiede il contributo”, scegliere “stato di bisogno economico determinato da forte riduzione del fatturato a causa dell’epidemia Covid-19”.

Sotto apparirà il modulo “Dichiarazione Sostitutiva di certificazione di atto notorio”: bisogna stamparlo, compilarlo indicando il calo di fatturato tra il primo trimestre 2019 e il primo trimestre 2020, firmarlo e poi scannerizzarlo ed inserirlo di nuovo insieme alla denuncia dei redditi del 2018 dove si attesta l’importo inferiore ai 40.000 euro.

Sulla “descrizione evento” apportare delle note in merito al calo di fatturato.

Attenti che firmando l’atto notorio l’agente si assume la piena responsabilità sulle dichiarazioni e se si evidenzia un falso si incorrono in sanzioni Civili e Penali.

L’Enasarco si riserva il diritto in qualsiasi momento di controllare la veridicità degli importo confrontando i versamenti Enasarco (2019/2020).
Se si prevede che il problema economico sia nel prossimo trimestre allora la domanda si potrà fare successivamente, infatti come si potrà vedere dal regolamento, i fondi più cospicui sono relativi all’ultimo periodo dell’anno: questo proprio perché si presume che i problemi più grossi per noi siano in un periodo successivo.

Articolo Enasarco: http://www.enasarco.it/Guida/erogazioni_straordinarie_2020__covid19