Se non ci fosse il Sindacato - bottone

600 euro di indennità per gli agenti di commercio

  • 0

600 euro di indennità per gli agenti di commercio

600 euro di indennità per gli agenti di commercio - IMG

600 euro di indennità per gli agenti di commercio.
I chiarimenti dell’Inps

 

Dopo molti “ordini e contrordini” è stata fatta chiarezza e anche gli Agenti di Commercio e i Consulenti finanziari potranno accedere al contributo di 600 euro per il mese di marzo”. La Federazione Nazionale Usarci  insieme ad altre organizzazioni, è già all’opera per poter confermare e, se possibile, prevedere un incremento dell’indennizzo anche per il mese di aprile”.

Quindi dal 1° aprile 2020 anche gli Agenti di Commercio  potranno presentare richiesta di accesso all’indennità per i lavoratori autonomi introdotta dal Dl Cura Italia varato dal Governo per fronteggiare l’emergenza in atto.

La richiesta dell’indennizzo di 600 euro potrà essere inoltrata dagli Agenti e dai Rappresentanti di Commercio – senza limite di reddito o dimostrazione del calo di fatturato ad esclusione dei titolari di pensioni dirette Inps ed Enasarco nonché i possessori della cosiddetta Ape Sociale  in via telematica dal sito Inps al quale si accede con apposite credenziali nel rispetto dei metodi di autenticazione al portale indicati.

Dopo il crash del sito dell’INPS, andato in tilt proprio nel primo giorno in cui era possibile inviare le domande per accedere ai bonus da 600 euro previsti dal decreto Cura Italia, ora l’INPS ha deciso di abilitare anche i commercialisti e i consulenti del lavoro alla richiesta dell’indennità per i lavoratori autonomi.

Dopo la brutta esperienza del 1° di Aprile con il blocco del sito dovuto alla richiesta di accesso di migliaia di singoli utenti, l’INPS ha deciso di  abilitare anche i commercialisti e i consulenti del lavoro in modo che effettuando invii massivi, come conseguenza si andranno a diminuire gli invii singoli, quindi si ridurrà drasticamente il numero di accessi al sito. E’ stato infatti previsto che tutti i giorni, dalle ore 8.00 alle ore 16.00, l’accesso sarà concesso solo ai consulenti.

La novità dell’inclusione dei Consulenti del Lavoro e dei Commercialisti tra i soggetti abilitati a presentare le istanze per conto dei richiedenti, e la differenziazione degli orari tra utenza professionale e singoli cittadini, dovrebbe concorrere a incanalare diversamente i flussi, consentendo la fruizione del servizio con semplicità.

Il servizio CAAF Usarci è a disposizione per effettuare le domande.

Per  informazioni è possibile chiamare  il Rag. Silvio Antola a

n° 0185/701251 o il servizio segreteria al n° 392/0020998


  • 0

CONTRIBUTI INPS 2018

CONTRIBUTI INPS 2018

per commercianti: aliquote, importi e scadenze

Per effetto della manovra Monti i contributi INPS subiscono ogni anno un aumento percentuale progressivo.

Le aliquote dei contributi Inps 2018 di artigiani e commercianti arrivano a toccare nel 2018 il 24.09%.

Per il calcolo del contributi IVS per artigiani e commercianti 2018 il minimale di reddito annuo resta invariato rispetto allo scorso anno ed è di 15.710 €.

contributi Inps 2018 sono calcolati sulla base dell’età anagrafica degli iscritti alla gestione artigiani o commercianti e le aliquote variano nel caso in cui si tratti di iscritto fino a 21 anni o di età superiore ai 21 anni.

CONTRIBUTI INPS 2018 - Logo

Ecco le aliquote, calcolo, importi e scadenze dei contributi Inps 2018 per artigiani e commercianti.

Per gli iscritti alla Gestione commercianti il contributo minimo per titolari di qualunque età e coadiuvanti o coadiutori di età superiore ai 21 anni è di 3.668,99 €.

L’importo dovrà essere pagato in 4 F24 trimestrali.

Per il calcolo dell’importo dei contributi INPS IVS nel 2018 per artigiani e commercianti resta invariato il reddito minimo rispetto a quanto previsto nel 2016: il minimale è fissato a 15.710 €.

Il massimale di reddito annuo entro cui sono dovuti i contributi IVS è pari a 76.872 € per gli iscritti alla gestione separata Inps prima del 1° gennaio 1996 o con anzianità contributiva a decorrenza da questa data. Per i lavoratori iscritti successivamente al 1996 il massimale annuo è di 100.324 €.

Le scadenze per il versamento dei contributi Inps 2017 per commercianti sono le seguenti:

Contributi dovuti sul minimale:

  • 16 maggio,
  • 21 agosto,
  • 16 novembre 2018 e
  • 16 febbraio 2019.

  • 0

PENSIONATI “SCIPPATI” DA INPS ED ENASARCO

PENSIONATI “SCIPPATI” DA INPS ED ENASARCO  - INPS2PENSIONATI “SCIPPATI” DA INPS ED ENASARCO  - enasarco

PENSIONATI “SCIPPATI” DA INPS ED ENASARCO

Chiedi la rivalutazione delle tue pensioni!

Le pensioni INPS ed ENASARCO d’importo netto superiori a 1.088 Euro, per effetto della Legge Fornero del 2011, sono state bloccate e non sono state rivalutate negli anni 2012 e 2013 e successivi.

Successivamente la Corte Costituzionale, con sentenza n° 70 del 2015, ha dichiarato illegittima la mancata rivalutazione.

L’INPS e gli altri enti previdenziali avrebbero dovuto, di conseguenza, aumentare la pensione mensile degli interessati e pagare a tutti gli arretrati dal 2012, maggiorati degli interessi legali.

Il Governo, invece, ha aggirato la sentenza riconoscendo parziali rimborsi solo a chi superava globalmente (pensione di vecchiaia + pensione integrativa) tre volte la pensione minima netta (1.088 euro nel 2012 e 1.117 nel 2013). Proprio nessun rimborso è stato invece riconosciuto a chi supera di 6 volte la pensione minima.

Il secondo scippo è arrivato agli agenti dall’Enasarco che, da parte sua, ha applicato impropriamente il D.L. Fornero e anche la successiva decisione del Governo.

Esistono fondati motivi per ritenere del tutto inapplicabile il Decreto Legge alle pensioni integrative, perché è stato emanato per la sola tutela del bilancio pubblico e non certo di quello privato come quello Enasarco.

L’intera rivalutazione delle pensioni dal 2012 spetta a tutti coloro che godevano di una o più pensioni d’importo complessivo netto superiore a 1.088 Euro.

In previsione di ulteriori sentenze della Corte Costituzionale e nell’eventualità di una Class Action degli agenti, anche se sei pensionato ancora in attività, ti consigliamo di presentare una

Diffida

a entrambi gli enti, invitandoli a pagare la mancata perequazione e gli interessi legali.

Sono approntati dei testi che si possono scaricare qui: LINK: Modulo Diffida INPS / LINK: Modulo Diffida Enasarco

Dovranno essere spediti a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno o PEC. La nostra associazione presterà assistenza a tutti gli associati.

Si può fissare un appuntamento telefonando allo 010 5954838.

E’ importante presentare le diffide prima che il tuo diritto vada in prescrizione.